martedì 21 maggio 2013

Testimonial del mio tema . . .

I personaggi che hanno rivoluzionato la storia dei trasporti sono davvero numerosi ma se dovessi scegliere un testimonial del mio tema sui trasporti direi Joseph Nicolas Cugnot,  ingegnere francese, noto per essere stato nel 1769 l'inventore della prima automobile a 3 ruote.

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        Joseph Nicolas Cugnot






Il Carro di Cugnot
 
 
 
Il Carro di Cugnot nella versione del 1771
 
 
 
 
Il veicolo a vapore progettato da Cugnot
 
 
"Si trattava di un veicolo a vapore ed è universalmente riconosciuto come l'invenzione che ha gettato il seme poi sviluppatosi nell'industria automobilistica, oltre un secolo dopo.

Tale mezzo consisteva in un veicolo a tre ruote, la cui ossatura era un telaio in legno.

La ruota anteriore era quella motrice e la vettura era anche in grado di sterzare, sempre tramite la ruota anteriore.

Il motore di questo mezzo era a vapore ed non era che una grossa caldaia sistemata anteriormente, la quale andava a muovere due cilindri verticali di 325 mm di alesaggio e 387 mm di corsa, per una cilindrata totale di circa 62.000 cm³.

Cugnot aveva studiato il modo per far muovere il veicolo, ma tralasciò il sistema frenante, così durante uno dei primi esperimenti il carro a vapore finì addosso ad un muro del quartiere dove Cugnot conduceva i suoi esperimenti. L'impianto frenante non era infatti in grado di frenare una massa di 4/5 tonnellate. Questo è stato descritto da molti come il primo incidente automobilistico della storia, ma in realtà non si poteva certo ancora parlare di automobili.

In ogni caso, Cugnot perfezionò l'impianto frenante in un secondo modello risalente al 1771.
Le prestazioni non erano di certo paragonabili a quelle di una delle prime automobili, in ogni caso questo grosso mezzo di trasporto (era lungo 7.25 m e largo 2.19 m) poteva trasportare 4 persone a 4 km/h di velocità."


 
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Trasporti & Francobolli

"Il francobollo è una carta-valore, stampato da una parte e gommato sul retro, che serve per l'affrancatura dei servizi di corrispondenza.

La nascita del francobollo vero e proprio è legata alla riforma delle Poste della Gran Bretagna voluta da Rowland Hill nel 1837. L'intuizione di Sir Rowland Hill fu quella del servizio postale prepagato, in cui la riscossione della tariffa postale non avvenisse al momento del ricevimento, bensì all'atto della spedizione a spese del mittente.

   Sir Rowland Hill, l'inventore del francobollo


Il francobollo fece la sua prima comparsa in Italia il 1º giugno del 1850, quando il Regno Lombardo-Veneto emise la sua prima serie denominata "Aquila Bicipite", che comprendeva cinque valori diversi."  



Per quanto riguarda il nostro tema, vi riporto questo libro di Francesco Ogliari, conosciuto anche per il museo dei trasporti di Ranco, da lui fondato nel 1954 e da lui stesso diretto.
 
 
 
 
 
 


La tecnologia nella musica . . .

Anche nel campo musicale possono essere messi in risalto le innovazioni tecnologiche e i relativi effetti sulla società.



Sempre rimanendo sul nostro tema dei trasporti, riporto due brani come esempio





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"The Little Ones at Home. Song & Chorus", temi predominanti: viaggio, navi, vita domestica
 
 
 

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"Flossie Moore From Baltimore", temi predominanti: amore, viaggio, ferrovie



fonte: Lester S. Levy Collection of Sheet Music



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Tecnologia & Fumetti

Quando leggiamo un romanzo, un giornale o un fumetto poniamo principalmente la nostra attenzione sulla storia narrata o sull'evento accaduto, a volte non riflettendo molto sulla realtà che fa da contorno agli eventi descritti.

Ci sono quindi delle volte in cui un lettore, talmente preso ad esempio dalla curiosità di come andrà a finire la storia, non considera alcuni dettagli, dettagli che l'autore inserisce o semplicemente per rendere la narrazione più completa o magari per mettere in luce elementi più importanti, come lo stile di vita di una particolare classe sociale, o la situazione economica di un Paese, o una certa mentalità, o la fondamentale importanza della teconologia per le persone e la società in genere.


Ad esempio, sempre parlando della teconologia e in modo particolare dei trasporti, vi riporto questa copertina di un fumetto di Paperino
 
 
 
 
 
 


Cenno sui brevetti . . .

"Il brevetto (o più propriamente brevetto per invenzione) è un titolo giuridico in forza al quale al titolare viene conferito un diritto esclusivo di sfruttamento dell'invenzione, in un territorio e per un periodo ben determinati, e consente di impedire ad altri di produrre, vendere o utilizzare l'invenzione senza autorizzazione.

Anche se nella maggior parte dei casi il titolare di un brevetto ottiene anche il monopolio del relativo mercato, questo non avviene sempre: il titolare di un brevetto potrebbe infatti trovarsi comunque nell'impossibilità di vendere il prodotto che incorpora l'invenzione brevettata, per esempio a causa di brevetti precedenti di proprietà di terzi.

Per invenzione si intende una soluzione nuova ed originale ad un certo problema tecnico. Essa può riguardare un prodotto o un processo (metodo, procedimento).

Il diritto relativo al brevetto per invenzione appartiene al campo della cosiddetta proprietà intellettuale, unitamente al diritto d'autore e ai marchi. In Italia, come anche in altri paesi, esiste un'altra forme di brevetto, cioè il brevetto per modello di utilità, che protegge i nuovi modelli, consistenti ad esempio in particolari conformazioni o combinazioni di parti più comode o efficaci rispetto a quanto già noto. In passato erano sottoposti a brevettazione anche i disegni e modelli ornamentali, ma oggi sono oggetto di registrazione."    


Ma ritorniamo al nostro tema e osservate, ad esempio, il brevetto
del 1769 del motore a vapore di James Watt


File:James Watt Patent 1769 No 913.pdf
 
 
 
O ancora nel 1879 l’inglese John Lawson ha inventato il primo brevetto di catena applicato con il biciclo
 
 
 
 

martedì 14 maggio 2013

Alcune cartografie . . .


Per vedere le rotte degli aerei nel mondo clicca qui!






Rete dei treni ad alta velocità in Europa al 2011



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giovedì 2 maggio 2013

Se penso . . .

Se penso a un film riguardo i traporti, penso a "E la nave va" diretto da Federico Fellini (clicca qui).





 Il treno blu  - Quadri 788354 Se penso a un quadro, mi collego a "Il treno blu", Vincent van Gogh





Se penso a una canzone mi viene in mente “The Flight”,  scritta da Fabiana Martone, cantante e compositrice napoletana, che racconta le emozioni e la bellezza di andare in bicicletta. (clicca qui)




Se penso a un libro, ho in mente "Storia dei trasporti " di Francesco Ogliari



Se penso a una poesia, mi viene in mente "La nave dei sogni" di Piero Formentini



Questa mattina
dormivo sognavo
ho fatto un sogno
mentre sognavo
mentre dormivo
 
C'era una nave
che andava andava
sola nel mare
velava velava
le onde solcava
era una nave
che andava andava
Poi quella nave
andava per strada
non era una nave
era un pulmino
e quel pulmino
stradava stradava
le strade passava
era un pulmino
che andava andava
Poi quel pulmino
saliva le scale
non era un pulmino
era un bambino
e quel bambino
scalava scalava
le scale saliva
E quel bambino
là ero io
e da quel sogno
mi sono svegliato
eran le sette
mi san preparato
andavo a scuola
ci sono andato.