Sin dall’inizio l’uomo ha cercato di sfruttare a pieno ciò
che la natura aveva da offrirgli: animali come il cavallo o l’asino cominciarono
ad essere utilizzati nei lavori agricoli ma non solo: questi animali, infatti,
iniziarono ad essere sfruttati come un utilissimo mezzo di trasporto anche se
per pochi Km. In seguito, a
rivoluzionare i trasporti ci pensò la ruota e l’uomo, affamato di allargare
sempre più il suo raggio di spostamento, la perfezionò e cominciò ad inventare
e costruire tutto ciò che poteva essergli utile per poter migliorare e rendere
più efficienti i suoi spostamenti. Passa
il tempo e, con i primi modelli di locomotive a vapore, si sviluppa notevolmente
il sistema ferroviario; e poi l’automobile ed al tempo stesso imbarcazioni sempre
più innovative e moderne, fino ad arrivare ad oggi: un mondo in cui la
tecnologia è padrona, un mondo fatto di aerei, treni che viaggiano a 250 Km/h ed
a levitazione magnetica, navi che attraversano oceani ed automobili sempre più
veloci e piene di comfort.
Questo è un piccolissimo riassunto di quello che si
tratterà in questo BLOG, nato parallelamente al corso di Storia della
Tecnologia del Politecnico di Torino, tenuto dal prof. Vittorio Marchis, in cui
vedremo i vari step che si sono susseguiti col passare del tempo
nell’ambito dei trasporti, ovviamente senza tralasciare gli importanti e
profondi cambiamenti che questi hanno avuto nella vita dell’uomo e nella
società in genere.
Nel vedere insieme questa lunga evoluzione, inserirò in questa pagina, oltre a materiale che troverò sul Web, una rielaborazione personale degli appunti presi alle lezioni del corso di Storia della Tecnologia che frequento presso il Politecnico di Torino e tratterò in
parallelo anche il libro “Il giro del mondo in 80 giorni” di Jules Verne con l’intenzione di
poterne trarre delle osservazioni interessanti ed argomenti di cui
discutere inerenti al tema suddetto.
Buona lettura a tutti!
Nessun commento:
Posta un commento